A Ceriale (Sv), il Sanremo Rugby chiude al sesto posto realizzando sette mete

Prestigioso sesto posto finale per il Sanremo Rugby al torneo di Ceriale (Sv), sede ieri dell’ultima tappa del Campionato Italiano Beach Rugby. I leoni biancoazzurri, sono andati in meta per sette volte, anche contro squadre che ambiscono alla qualificazione alle finali nazionali.

Autori delle marcature, Luca Augelli (giocata veloce a pochi metri dalla linea fatidica e tuffo fra una selva di maglie) nello scontro con l’Alessandria; Federico Di Franco (buco centrale e lunga volata dopo un intelligente appoggio di Simone Caridi), Manuel Salaris (sfondamento al largo su off-load di Gerson Maceri), Andrea Bianchini (intercetto) ed Emanuele Capelli (che schiaccia sulla bandierina finalizzando un’apertura a tutto campo) contro l’Amatori Rugby Genova; ancora Luca Augelli (che penetra basso al centro ricevendo lo scarico di Gerson Maceri sgusciato fra due) e Franco Presta (su splendido recupero e servizio da terra di Simone Caridi) contro il Cus Genova, vincitore del torneo.

Preziosissimo il lavoro anche dell’esordiente Alessandro Rebaudo, specie in fase difensiva, e il sostegno del coach Flavio Perrone e dei numerosi supporters giunti da Sanremo. Uno stupendo week-end di sport alle “Caravelle” completato dal torneo di “touch rugby” del sabato pomeriggio, che ha dato modo ad altri atleti neo e futuri biancoazzurri (come Jonathan Augelli, Michele Maudena e Diego Capelli) di mettersi in luce e di portare a casa una simbolica, ma non per questo meno importante, vittoria.

Menzione speciale, infine, per Davide Di Franco, giocatore del settore giovanile del Sanremo Rugby (Under 17) che è andato a rinforzare il Savona nel torneo di categoria: per lui, oltre che un’applauditissima prestazione, una meta segnata (grande serpentina) e il secondo posto finale.

Dalle parole del coach Flavio Perrone traspare grande soddisfazione: “Siamo un gruppo in forte crescita. Le sette mete che abbiamo segnato denotano grandi qualità tecniche. Dispiace solo constatare come il livello degli arbitraggi non sia stato all’altezza: non parlo, ovviamente, degli errori interpretativi che tutti noi accettiamo serenamente, quanto proprio di lacune nella conoscenza e nell’uso della gestualità. Nonostante tutto, quindi, ringrazio i miei ragazzi di cuore: è stata una esperienza validissima contro avversari forti ed esperti”.

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