Presentato il progetto con il Liceo dello Sport

Un accordo storico. Nasce un progetto sportivo coordinato e convenzionato tra l’Istituto di Istruzione Superiore ‘C.Colombo’ di Sanremo, in relazione alla sede distaccata di Arma di Taggia Levà come Liceo Scientifico Sportivo e le società Imperia Rugby, Sanremo Rugby e Union Rugby Riviera.

Queste ultime, tutte insieme portano avanti un programma di sviluppo sportivo noto come ‘Riviera School of Rugby’ e già attivo da tempo nelle scuole di vari gradi della Provincia di Imperia.
Il progetto è stato presentato ieri agli allievi della 1° A dal presidente dell’Imperia Rugby Luigi Ardoino e da Giovanni Lisco Fiduciario Provinciale delle Federazione Italiana Rugby; i ragazzi hanno potuto conoscere gli istruttori qualificati dalla FIR Alessandro Castaldo e Tonino Leone che li seguiranno per tutto il periodo insieme alle insegnati di Educazione Fisica le professoresse  Ilaria  Maiano e Daniela Misuraca.
In pratica si va a creare un percorso di studio guidato ed approfondito con la partecipazione di tecnici delle suddette società di rugby assieme all’Istituto Secondario. Di fatto un corso trimestrale di approfondimento che riguardi potenzialità e limiti degli studenti in relazione al rugby. Una realtà che non poteva mancare anche in questa sede, considerando non solo il valore educativo di questa disciplina, ma anche il notevole bagaglio culturale dello stesso in ambito scolastico anglosassone. Il rugby è infatti pratica obbligatoria a livello scolastico in tutti gli istituti superiori, come in Sud Africa. In altri casi le stesse congregazioni religiose sostengono il movimento, come nel caso dei Fratelli Maristi. E senza scomodare la tradizione scolastica di grandi club come l’irlandese St Mary College.

Viva soddisfazione dunque del preside Prof.Sergio Ausenda e dell’insegnante referente del progetto sportivo, Prof. Mario Cutuli. Loro hanno creduto al progetto e hanno sostenuto il procedimento, già con stile rugbistico. A questo punto non rimane che andare tutti in mischia, senza dimenticare il valore culturale dell’istruzione curricolare.

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