Il rugby: lealtà, passione, rispetto degli avversari

RugbyIl rugby è uno sport di squadra definito come di contatto, in quanto il confronto fisico tra i partecipanti è uno dei fondamenti del gioco, e di situazione in quanto nella sua continua evoluzione richiede al giocatore la comprensione delle fasi di gioco in continuazione in modo tale da potersi conformare e decidere l’azione da intraprendere in pochi istanti.

Sport che a partire dagli anni conclusivi dell’800 ha iniziato una fase di notevole sviluppo,risulta essere praticato in quasi tutto il pianeta, dal Regno Unito all’Oceania, passando per tutto il vecchio continente, l’Argentina, il Sud-Africa fino a sfociare nelle parti più povere dell’Africa e più ricche dell’Asia.

Nato come uno sport dalle nobili origini, il rugby fa della lealtà, della passione e del rispetto degli avversari i propri punti di forza.

Molteplici sono le varianti di questo sport, non tutti addirittura, prevedono il contatto fisico;  il più conosciuto e diffuso è Rugby a 15 (detto anche “Rugby Union”), tuttavia soprattutto nell’emisfero australe ma anche in Gran Bretagna, il Rugby a 13 (“Rugby League”), tenta di scalzare dalla scena del più seguito il suo parente più prossimo.

I sopra-virgolettati sono i due ceppi fondamentali, i due codici per capirci, del panorama rugbystico, entrambi hanno la loro versione a 7 uomini, sulla scia di altri sport, è stata ideata anche una versione da spiaggia: il beach rugby; privi di placcaggi sono, come detto, il tag rugby e touch rugby.

Comuni a tutte le varianti sono alcuni tratti fondamentali, ovvero il pallone di forma ovale, la porta dalla particolare forma ad H ed divieto di passare il pallone in avanti con le mani, è pertanto possibile guadagnare terreno di gioco
esclusivamente calciando o avanzando passandosi il pallone all’indietro.

Una piccola curiosità sul pallone di gioco il quale in origine era dato dalle vesciche di maiale, le quali venivano gonfiate a bocca subito prima dell’utilizzo; ideatore del pallone fu William Gilbert, calzolaio della cittadina di Rugby. Da allora la forma venne ancora più arrotondata per agevolarne la presa e il gioco al piede, nel corso degli anni, ovviamente, anche i materiali utilizzati per la produzione sono cambiati, mantenendo sempre i connotati dell’ovale di una volta.

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